Comune di Viterbo

TARI

In questa sezione è possibile trovare le informazioni relative alla TA.RI. 

 

Chi deve pagare
La Tassa sui Rifiuti, denominata TA.RI., è stata istituita a decorrere dal 1° Gennaio 2014 in tutti i comuni del territorio nazionale in sostituzione della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, della TIA e della Tares.
E' disciplinata espressamente dall'art. 1, commi 639 e segg., della L. 27/12/2013, n. 147, ed è destinata alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati.
E' applicato alla TA.RI. anche il Tributo Provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente nella misura pari al 5%.
Il nuovo tributo è dovuto da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.
Sono escluse dalla tassazione, ad eccezione della aree scoperte operative, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, e le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 del Codice Civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
In caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.  
 Quando pagare
Per l'anno 2018 le scadenze delle rate della Tassa sui Rifiuti sono le seguenti:  

1° rata: 30 giugno 2018
2° rata: 31 luglio 2018
3° rata: 31 agosto 2018
4° rata: 30 settembre 2018

Nel caso in cui si scegliesse di effettuare il pagamento in unica soluzione il versamento dovrà essere effettuato entro il 31 luglio 2018.

Ricordiamo che gli Avvisi di Pagamento, contenenti i Modelli F24 precompilati, verranno inviati a tutti i contribuenti entro il termine di pagamento della prima rata, ma qualora dovessero pervenire dopo la data di scadenza, il pagamento dovrà essere effettuato entro i 15 giorni successivi al ricevimento.
Ravvedimento operoso
Nel caso in cui, per vari motivi, non sia stato possibile effettuare il pagamento della Tassa sui Rifiuti entro le scadenze prestabilite, è possibile ovviare a tale ritardo utilizzando il ravvedimento operoso. Le percentuali sono riportate nell'apposito documento nella sezione "Allegati"
Dichiarazioni
Entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso, dell'occupazione o della detenzione di un immobile, il contribuente deve presentare una Dichiarazione fiscale relativa ai locali e aree assoggettabili al tributo, usando un apposito modulo in distribuzione presso gli stessi uffici tributari. (vedere modello Dichiarazione).
La dichiarazione viene presentata una sola volta ed è quindi valida anche per gli anni successivi, purché non cambino le condizioni iniziali. Altrimenti, il contribuente dovrà dichiarare ogni variazione relativa a locali ed aree, alla loro superficie, alla destinazione, o alla variazione delle agevolazioni ed esenzioni, usando le stesse modalità ed entro gli stessi termini della dichiarazione originale.
La dichiarazione di inizio occupazione o di detenzione deve essere presentata anche per i locali non soggetti al tributo, e in questo caso è necessario che le circostanze che rendono i locali non assoggettabili siano rilevabili in base ad elementi obiettivi o ad idonea documentazione.

La dichiarazione di inizio occupazione, detenzione o variazione dei locali per la Tari deve contenere:
a) Cognome e nome, indirizzo di residenza del dichiarante, generalità e numero dei componenti del nucleo familiare;
b) Per gli enti, istituti, associazioni società e altre organizzazioni devono essere indicati la denominazione, la sede e gli elementi identificativi dei rappresentanti legali;
c) Indicazione del codice fiscale e/o della partita I.V.A.;
d) L'ubicazione (via, numero civico, piano ed interno) e la superficie dei singoli locali e delle aree e l'uso cui sono destinati;
e) Gli estremi catastali dell'immobile;
f) La data di inizio della occupazione dei locali e/o delle aree;
g) Le eventuali riduzioni ed esenzioni richieste;
h) La data in cui viene presentata la denuncia e la firma di uno dei coobbligati o del rappresentante legale o negoziale;

La Dichiarazione può essere presentata con le seguenti modalità:
A) Direttamente agli uffici del Servizio Entrate Tributarie siti in Piazza del Plebiscito n. 6.
B) A mezzo posta al seguente indirizzo: Comune di Viterbo - Settore IV Attività Produttive ed Entrate Tributarie -  Servizio Tributi - Via Ascenzi n. 1 - 01100 Viterbo.
C) Tramite PEC al seguente indirizzo: tributi@pec.comuneviterbo.it.

Per ogni informazione relativa alla compilazione della dichiarazione è possibile contattare l'ufficio tributi ai seguenti numeri di telefono: 0761.348.311 - 0761.348.312. 

Modulistica
 Al seguente link è possibile è possibile scaricare tutta la modulistica relativa alla TA.RI.
Quanto pagare
 Le tariffe sono illustrate nell'apposito documento nella sezione "Allegati"
Come pagare
Il Comune provvede ad inviare a tutti i contribuenti gli Avvisi di Pagamento contenenti i dettagli degli immobili soggetti a tassazione e i modelli di pagamento F24, opportunamente precompilati con gli importi da pagare.
Gli Avvisi di Pagamento vengono recapitati per il tramite di una società di recapito privata.
Ricordiamo che gli Avvisi di Pagamento, contenenti i Modelli F24 precompilati, verranno inviati a tutti i contribuenti entro il termine di pagamento della prima rata, ma qualora dovessero pervenire dopo la data di scadenza, il pagamento dovrà essere effettuato entro i 15 giorni successivi al ricevimento.
Nel caso in cui gli Avvisi di Pagamento non dovessero pervenire, è possibile richiederne una copia agli uffici tributari situati in Piazza del Plebiscito n. 6, ed aperti il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10,00 alle 12,00, e il martedì e il giovedì dalle 15,00 alle 16,30.
E' anche possibile chiedere l'invio degli avvisi di pagamento tramite email inviando la richiesta al seguente indirizzo: tari@comune.viterbo.it. Il pagamento tramite i modelli di pagamento F24 può essere effettuato, senza aggravio di spese, presso qualsiasi banca o ufficio postale, oppure direttamente online tramite i servizi di home banking offerti dalle banche o dagli uffici postali.

Sul sito dell'agenzia delle entrate, www.agenzientrate.gov.it, è anche possibile scaricare il modello F24 semplificato in bianco che può essere utilizzato per effettuare il pagamento della Tares.
In questo caso per gli importi da versare e per i codici della Tari da utilizzare è necessario contattare l'ufficio tributi.

Per ogni problematica riscontrata, chiarimento o informazione è possibile contattare gli uffici ai seguenti numeri: 0761-348.311- 0761.348.312.

Modalità di pagamento della TA.RI. per gli enti pubblici

Gli Enti Pubblici possono effettuare il pagamento della Tassa sui Rifiuti con le seguenti modalità:
1)Versamento diretto tramite la Tesoreria Unica del Comune di Viterbo presso la Banca d'Italia. In questo caso il Codice IBAN da utilizzare è il seguente: IT87U0100003245344300063204. Il codice del tributo Tari è: 3944.
2)Versamento diretto alla Tesoreria del Comune di Viterbo. In questo caso l'importo dovrà essere versato direttamente presso la Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, Via Mazzini - Viterbo - utilizzando il seguente codice Iban: IT11E0606514500000018000011. Il codice del tributo Tari è: 3944.

In ogni caso vi preghiamo di trasmettere al nostro ufficio le ricevute di pagamento per consentirne il caricamento nella nostra banca dati tributaria. A tal fine le ricevute di pagamento dovranno essere trasmesse al nostro ufficio tramite e-mail ai seguenti indirizzi: tributi@comune.viterbo.it, tarsu@comune.viterbo.it., oppure tramite fax al seguente numero: 0761-321254.
Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare l'ufficio al seguente numero di tel. 0761-348.303.

Riduzioni
 Per le informazioni relative alle riduzioni, consultare il relativo documento nella sezione "Allegati"
Esenzioni ed agevolazioni
Non sono soggetti al tributo i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o che non comportano la produzione di rifiuti in misura apprezzabile per la loro natura o per il particolare uso cui sono destinati, come a titolo esemplificativo:
a) le unità immobiliari adibite a civile abitazione e le relative pertinenze prive di mobili e suppellettili e sprovviste di contratti attivi di fornitura dei servizi pubblici a rete;
b) le superfici destinate al solo esercizio di attività sportiva, ferma restando l'imponibilità delle superfici destinate ad usi diversi, quali spogliatoi, servizi igienici, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate e simili;
c) i locali stabilmente riservati a impianti tecnologici, quali vani ascensore, centrali termiche, cabine elettriche, celle frigorifere, locali di essiccazione e stagionatura senza lavorazione, silos e simili;
d) le unità immobiliari per le quali sono stati rilasciati, anche in forma tacita, atti abilitativi per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo dalla data di inizio dei lavori fino alla data di inizio dell'occupazione;
e) le aree scoperte impraticabili o intercluse da stabile recinzione;
f) le aree scoperte adibite in via esclusiva al transito o alla sosta gratuita dei veicoli;
g) le aree scoperte non operative in cui si possa dimostrare il permanente stato di inutilizzo;
h) le aree scoperte non presidiate o adibite a deposito di materiali non utilizzati per lo svolgimento delle attività di impresa;
i) le zone di transito e manovra degli autoveicoli all'interno delle aree degli stabilimenti industriali adibite a magazzini all'aperto;
j) per gli impianti di distribuzione dei carburanti: le aree scoperte non utilizzate né utilizzabili perché impraticabili o escluse dall'uso con recinzione visibile; le aree su cui insiste l'impianto di lavaggio degli automezzi; le aree visibilmente adibite in via esclusiva all'accesso e all'uscita dei veicoli dall'area di servizio e dal lavaggio.

Le suddette circostanze devono essere indicate nella dichiarazione originaria o di variazione ed essere riscontrabili in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione quale, ad esempio, la dichiarazione di inagibilità o di inabitabilità emessa dagli organi competenti, la revoca, la sospensione, la rinuncia degli atti abilitativi tali da impedire l'esercizio dell'attività nei locali e nelle aree ai quali si riferiscono i predetti provvedimenti.

Cessazioni e rimborsi
Rimborsi:

1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza.
2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura prevista dall'articolo 37 del regolamento, a decorrere dalla data dell'eseguito versamento.
3. Su richiesta del contribuente il credito spettante può essere compensato con il tributo dovuto per gli anni successivi o con le somme dovute a tale titolo a seguito della notifica di avvisi di accertamento.  

Ricorsi
Tutte le controversie concernenti i tributi locali sono soggette alla giurisdizione della Commissione Tributaria Provinciale e della Commissione Tributaria Regionale ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. n. 546 del 31 dicembre 1992.

A titolo puramente esemplificativo si elencano alcuni tra gli atti emessi dal Comune che possono essere oggetto di ricorso (vedere elenco completo all'art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 31/12/1992):
a) Gli Avvisi di Accertamento dei tributi;
b) gli Avvisi di Liquidazione dei Tributi;
c) i Provvedimenti che irrogano le sanzioni;
d) i Ruoli e le Cartelle di pagamento;
e) gli Avvisi di mora;
f) il Rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi , sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti;
g) il diniego o la revoca di di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari.

I ricorsi, in bollo, devono essere notificati all'Ente impositore (il Comune) a pena di inammissibilità entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato e devono contenere tutti gli elementi previsti dal 2° comma dell'art. 18 del D.Lgs. n. 546 del 31/12/1992.

Il contribuente può notificare il ricorso all'Ente impositore nei seguenti modi:
- tramite consegna diretta;
- a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, in plico senza busta;
- tramite ufficiale giudiziario.

Entro 30 giorni dalla notifica del ricorso all'Ente impositore, il ricorrente a pena di inammissibilità si deve costituire in giudizio mediante deposito presso la segreteria della Commissione Tributaria adita dell'originale del ricorso ovvero copia del ricorso consegnato o spedito per posta, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale (art. 22 del D.Lgs. n. 546/92).

Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi al Settore Tributi - Ufficio Contenzioso: tel. 0761-348309

La Commissione Tributaria Provinciale di Viterbo è in via M. Romiti, 80 - (Tel. 0761.220738).  

Normativa
Tutta la normativa di riferimento è consultabile nella sezione "Allegati"