Archeologica

Dal IV sec. A.C. ai falsi di Annio da Viterbo.

 

Storico Artistica

Dal 1200 al 1700.

 

Artistica Viterbese

Dal 1500 alla fine del 1800.

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Francesco d'Antonio (Zacchi) da Viterbo detto Il Balletta

(Viterbo, c. 1407 - Viterbo, prima del 1476)

Il laboratorio di questo pittore Italiano era nella sua casa di Piazza S. Maria Nuova nella stessa città di  Viterbo, dove è documentato come attivo tra il 1430 e il 1464.

I suoi primi lavori riflettono l'influenza duratura di Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo, artisti già attivi prima del di Francesco stesso. Da loro ha adottato non solo l'allineamento parallelo delle figure con il piano del quadro, ma anche la sontuosalavorazione degli abiti e le cascate coniche e tubolari dei panneggi.

Nonostante l'avvento del Rinascimento, le sue composizioni rimangono saldamente radicate nella tradizione dello stile gotico con grande affinità alla pittura tardo gotica di Pisa e, soprattutto, Siena.

Il nucleo della sua attività artistica è costituito da due polittici: il primo, raffigurante la Vergine col Bambino in trono e Santi è firmato e datato 1441,dipinto per S. Giovanni in Zoccoli; il secondo solamente firmato raffigurante la Vergine col Bambino in trono con SS Rosa e Caterina d'Alessandria, e dipinto per il Santuario di S. Rosa.

In questi dipinti si scopre però una riduzione del panneggio ed un rilassamento nella ricerca costante dell'allineamento delle figure con il piano del quadro.L e caratteristiche facciali assumono un carattere distintivo nuovo e nella scena raffigurata nella predella del polittico di Giovanni S in Zoccoli, lo stile narrativo assume un linguaggio coerente con lo stile tardo-gotico ma non ancora drammatico come nelle opere successive.

Nel 1464 Francesco venne incaricato di dipingere e dorare uno stemma di Papa Callisto III per il Castello di Viterbo.

Altre opere sono un affresco raffigurante la Vergine col Bambino in trono con un cardellino (ex-S Maria in Gradi, Viterbo), un affresco della Vergine col Bambino in trono (Tuscania, S Biagio), e un pannello raffigurante S. Ambrogio (Viterbo, S Ambrogio).

 

 


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Citta' di Viterbo