Archeologica

Dal IV sec. A.C. ai falsi di Annio da Viterbo.

 

Storico Artistica

Dal 1200 al 1700.

 

Artistica Viterbese

Dal 1500 alla fine del 1800.

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San Leonardo e i Carcerati PDF Stampa E-mail

 

Anton Angelo Bonifazi (Attribuito)

Olio su tela

1670 c.

Collocazione originaria: Chiesa di San Leonardo - successivamente S. Angelo in Spatha

 

L’opera, attribuita ad Anton Angelo Bonifazi, è stata eseguita a olio su tela e misura  3,00 metri di altezza per 1,88 di larghezza.
In realtà si tratta dello stendardo processionale della omonima Confraternita del Santo protettore dei carcerati, per cui, come tale, era stato dipinto sui due lati.

Seppur di pregevole fattura il dipinto desta interesse soprattutto per essere la prima opera pubblicata dall'artista viterbese trascurato dalle cronache per lungo tempo. Attualmente è stato rivisto e rivalutato dalla critica anche in riferimento al suo ruolo di allievo non solo di Pietro da Cortona ma anche della forte influenza subita dal concittadino Giovan Francesco Romanelli.

Sull'unico lato ormai visibile dello stendardo San Leonardo, raffigurato nell'atto della predicazione, è  circondato da un gruppo di carcerati mentre due angeli, in alto tra le nubi, si librano nell’aria; la raffigurazione in gloria del Santo fu foderata per nascondere i danni subiti dalla guerra.

La tipologia delle figure infatti deriva da Pietro da Cortona mentre piuttosto moderato risulta il movimento compositivo dovuto al carattere conservatore presente nell’artista ancora legato alle tradizioni della sua città, profondamente volta alla nostalgia del suo passato. Tutti i personaggi sono immersi in un paesaggio naturale appena accennato.

 


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