
Nato a Puerto de Santa María (Cadice) il 16 dicembre 1902 in Andalusia, nel 1917 si trasferisce a Madrid dove comincia a interessarsi di pittura.
Nel 1922 suoi lavori vengono esposti nell'ateneo di Madrid. Poco dopo entra in contatto con gli artisti e gli scrittori nella Residencia de Estudiantes, quelli che saranno in seguito i protagonisti della Generación del 27.
Esordisce come poeta con la raccolta di liriche Marinaio a terra (Marinero en tierra, 1924), opera prima che gli consente di vincere il Premio nacional de Literatura.
Già nel 1929 è tra i primi poeti spagnoli ad avviarsi al surrealismo con le liriche Sugli angeli (Sobre los ángeles).
Nel 1930 con la breve raccolta Con le scarpe addosso voglio morire (Con los zapatos puestos tengo que morir) anticipa la poesia impegnata della guerra civile.
Nel 1932-34 è in Unione Sovietica per studiarvi il teatro e nel 1934 lavora insieme alla moglie María Teresa León, come direttore della rivista rivoluzionaria «Octubre». Nel 1935 pubblica Il poeta nella strada (El poeta en la calle).
Tornato in patria prende parte attivamente alla guerra civile tra i repubblicani.
Poi arriva per lui l'esilio in Francia, Mexico, Argentina, Italia. In questo periodo pubblica: Poemi scenici (Poemas escénicos, 1962), Roma, pericolo per i viandanti (Roma peligro para caminantes, 1968), Gli otto nomi di Picasso (Los ocho nombres de Picasso, 1970), Canzoni dell'alta valle dell'Aniene (Canciones del alto valle del Aniene, 1972).
Torna in Spagna solo dopo la morte di Franco nel 1977 ed ottiene nel 1983 il Premio Cervantes.
Muore a Puerto de Santa Maria il 28 ottobre 1999.
Ulteriori risorse (esterne a questo sito): Fundación Rafael Alberti