COMUNICATO STAMPA N° 422
Viterbo, 3 agosto 2012
IL SINDACO MARINI E L'ASSESSORE FRONTINI ACCOLGONO A PALAZZO DEI PRIORI LA DELEGAZIONE NEPALESE
Viterbo si apre al mondo. L'Università degli Studi della Tuscia ha accolto in questi giorni i due funzionari del ministero dell'Agricoltura nepalese, Prabhakar Pathak, Joint Secretary of Ministry of Agriculture and Development (MoAD) e Chut Raj Gurung, Director of Fruit Development Deirectorate of Ministry of Agriculture and Development (MoAD), in visita in Italia nell'ambito del progetto di sviluppo agricolo e rurale "Technical Assistance and support to line Ministries in the agricultural sector with emphasis on olive production - NEPAL" coordinato dal Dipartimento DIBAF dell'Università degli Studi della Tuscia per conto del ministero degli Affari Esteri.
Obiettivo dell'iniziativa è la riduzione della povertà delle comunità locali nelle zone collinari del Nepal attraverso un progetto di agricoltura integrato; dal 1999, infatti, a questo scopo, l'Università degli Studi della Tuscia ha avviato contatti e sviluppato collaborazioni con il "Fruit Developement Center" del ministero dell'Agricoltura nepalese per verificare la fattibilità tecnico-economica dello sviluppo dell'olivicoltura in alcune regioni del paese.
In occasione della presenza della delegazione, il sindaco della Città di Viterbo Giulio Marini, l'assessore Chiara Frontini (delegata ai rapporti con le istituzioni europee e internazionali) con Giovanni Battista Ambrosini, rappresentante dell'Università della Tuscia ed esperto in olivicoltura per il progetto, Stefano Valle e Arturo Gianvenuti, rispettivamente assistente del coordinatore scientifico del progetto (il professor Andrea Vannini) e organizzatore dello study tour, hanno accompagnato i funzionari nepalesi in una visita della Città di Viterbo.
"Il progetto - dichiara Stefano Valle - prevede di sviluppare la filiera olivicolo-olearia nel nord-ovest del Nepal, in una delle zone più povere del paese. Il ruolo dei ricercatori dell'Università della Tuscia è rivolto al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale mediante la produzione di olio di oliva da commercializzare sul mercato locale. Lavorare in questo progetto mi ha offerto la possibilità di vivere un'esperienza dal punto di vista umano e professionale molto significativa".
"Progetti come quello promosso dall'Università della Tuscia di Viterbo e dal ministero dell'Agricoltura del Nepal sono occasioni di sviluppo dalla non trascurabile importanza. Affacciarsi al mondo, stabilire collaborazioni con realtà lontane dall'ambito viterbese, allargare i propri orizzonti, conoscere e farsi conoscere dovrebbe essere l'obiettivo di ogni buon amministratore. Colgo l'occasione per ringraziare e rinnovare il mio benvenuto alla delegazione di funzionari nepalesi a cui, oggi, ho avuto il piacere e l'onore di far conoscere la nostra Viterbo e rinnovo il mio plauso ai coordinatori del progetto che stanno dimostrando che andare oltre i confini locali non dimenticandosi delle proprie origini è possibile". Queste le parole dell'assessore Chiara Frontini a conclusione della visita.
La delegazione ha poi avuto la possibilità di ammirare le sale di Palazzo dei Priori dove il sindaco Giulio Marini ha simbolicamente donato ai funzionari il libro dedicato a Santa Rosa, patrona di Viterbo. Prima di andar via, scambio di battute nell'ufficio del Sindaco che si è mostrato molto interessato al progetto portato avanti dall'Università della Tuscia. "La nostra terra - ha detto Marini - è ricca, gli olivi sono certamente un nostro vanto e un'eccellenza dell'agricoltura locale. L'extravergine "Tuscia", che si produce in 42 comuni della provincia viterbese, compreso il capoluogo, ha anche ottenuto il riconoscimento comunitario della DOP, la Denominazione d'origine protetta. Queste iniziative vanno sostenute. Siamo disposti a fornivi qualsiasi tipo di supporto e collaborazione dovesse servire. Anche io, durante la mia esperienza al Senato, ho incoraggiato un progetto per l'introduzione della coltivazione dell'olivo in Afghanistan. Quando Paesi diversi si arricchiscono scambiandosi esperienze produttive, culturali e sociali si segna il passo verso un'integrazione intelligente e costruttiva. Sicuramente di crescita collettiva".
I funzionari hanno poi fatto i complimenti al Sindaco per le bellezze di Viterbo e il loro stato di conservazione, sottolineando di essere rimasti piacevolmente sorpresi da una realtà che va oltre ogni aspettativa e dalla disponibilità dei viterbesi.
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