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Giulio Marini

E' nato a Viterbo nell'aprile del 1957, risiede nella Città dei Papi. Sposato, ha due figli.
È dipendente della Camera di Commercio I.A.A. di Viterbo. In questo Ente si è interessato di promozione delle attività turistiche, agricole, agroalimentari e industriali del comparto ceramico (particolarmente all'estero, in fiere e mostre). Prima dell'esperienza Camerale, ha maturato importanti conoscenze organizzative-imprenditoriali presso il gruppo La Rinascente.
Fino al 1993 non si è mai occupato di politica: in quell'anno è fondatore, a Viterbo, del primo "Club Azzurro Forza Italia".
Nel 1995 partecipa, come candidato consigliere per Forza Italia, alle elezioni amministrative comunali della sua città. E' un grande successo. Il "Polo per le Libertà" stravince. Giulio Marini è scelto dal sindaco vincente (Marcello Meroi - AN) come suo vice e assessore allo Sviluppo Economico, al Verde Pubblico, ai Cimiteri e con altre deleghe.
Il Comune di Viterbo risente positivamente di questo inserimento di forze nuove, fresche e giovani. Marini si distingue per impegno nel lavoro, per concretezza e per chiarezza. I risultati sono evidenti agli occhi di tutti. L'Amministrazione Meroi-Marini si esalta e si ricorderà per coraggio, lavoro, decisionismo, impegno nel sociale, nella cultura, nel verde pubblico.
Nel 1997 "Il Polo per le Libertà" lo propone, con largo consenso dei partiti e dell'opinione pubblica, come candidato Presidente della Provincia di Viterbo.
Una sfida difficilissima: la sinistra e il centrosinistra hanno governato la Tuscia, in pratica senza soluzione di continuità, per quarant'anni anni e il PDS ripropone candidato il presidente uscente. Nel maggio dello stesso anno, Giulio Marini con 85.549 preferenze e uno scarto considerevole sul concorrente, è eletto Presidente della Provincia di Viterbo. Soltanto un "ribaltone" interno alla maggioranza, 29 mesi dopo, lo costringe alle dimissioni anticipate. Quindi il commissariamento della Provincia e, nel 2000, nuove elezioni.
Giulio Marini - il presidente della gente com'è stato ribattezzato - accetta anche questa nuova, impervia sfida: supportato oltre che da Forza Italia anche da AN, CCD, CDU e Pensionati Uniti.
E' il 30 aprile del 2000 e si assiste ad una delle più belle e difficili vittorie elettorali di sempre: Giulio Marini, il presidente della gente di due anni prima, il bandolero stanco - come lo chiamano giornali e giornalisti - è lì, voluto ancora proprio dalla gente (alla quale la campagna di comunicazione chiedeva di "scegliere chi già si conosceva") e - appunto - quella stessa gente di Tuscia ha scelto chi già conosceva.
Il 30 aprile dell'anno giubilare 2000 non segna solamente un grande successo politico ma anche un grande trionfo personale: la gente ha nuovamente creduto e dato fiducia a chi, evidentemente, la meritava benché letteralmente bersagliato non solo da avversari politici, ma anche da amici-nemici.
Presidente della Provincia di Viterbo, Commissario Straordinario dell'A.P.T. Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Viterbo, Amministratore delegato della Talete S.p.a., Presidente del C.d.A. del Centro Merci di Orte S.p.A., Responsabile Unico per il Contratto d'Area di Tarquinia-Montalto, Vice Presidente AltaTecnologia dell'Associazione dell'Arco Latino delle Province Europee, tra i probiviri del Lazio e Consigliere Nazionale di Forza Italia.
E' insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Il 9 e 10 Aprile 2006 è "con la Tuscia sempre nel cuore, il candidato dei viterbesi al Senato", eletto e il successivo 19 aprile proclamato Senatore della Repubblica Italiana.
In Senato è Componente del Comitato Direttivo del gruppo Forza Italia, Membro della 4ª Commissione permanente (Difesa), Membro della Commissione di inchiesta sull'uranio impoverito, Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO.
Alle Politiche 2008 concorre alla Camera nella XVI Circoscrizione (Lazio 2) con il Popolo delle Libertà e viene proclamato eletto il 29 aprile 2008, iscritto al gruppo parlamentare Popolo delle Libertà.
Contemporaneamente concorre alle Elezioni Amministrative del 2008 quale candidato Sindaco del Popolo delle Libertà (con il supporto di due liste civiche), ottenendo al primo turno 21.323 voti, pari al 49.14%.
Al ballottaggio ottiene il 62.03% dei voti e viene eletto Sindaco di Viterbo.