
REGIONE LAZIO
AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
SERVIZIO IGIENE PUBBLICA
Via I. Garbini 29/G
(Tel. 0761.339700 - 701 - Fax 0761.339709 - 732)
SERVIZIO PREVENZIONE IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
(SPISLL)
Rappresenta l'organizzazione della ASL preposta al controllo delle condizioni di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali: la competenza del servizio è relativa a tutti i luoghi di lavoro situati nel territorio della Provincia di Viterbo.
Al Servizio devono essere presentati:
· I progetti di costruzione, ampliamento o modifica di un edificio o di un locale adibito a lavorazioni industriali con più di 3 dipendenti, 30 giorni prima dell'inizio dei lavori (art.48 DPR 303/56).
· Le attestazioni di ccp dell'avvenuto pagamento delle ammende per contravvenzioni alle normative di igiene e sicurezza del lavoro (D.Lgs. 758/94).
· Comunicazioni e notifiche previste dalle norme vigenti, in particolare:
nominativo del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (D.Lgs. 626/94).
uso di agenti cancerogeni o agenti biologici (nei casi previsti dal D.Lgs. 626/94).
esposizione dei lavoratori a piombo, amianto, rumore (nei casi previsti dal D.Lgs. 277/91).
notifica apertura cantieri edili (nei casi previsti dal D:Lgs. 494/96).
Al servizio possono essere presentati esposti o segnalazioni relativi a violazioni o inadempimenti sull'igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro.
Le aziende devono poi rivolgersi al Servizio per:
· Vidimare i registri infortuni
· Richiedere le autorizzazioni in deroga previste dalle norme vigenti:
locali chiusi sotterranei o semi sotterranei (art. 8 DPR 303/56).
locali di altezza inferiore a tre metri adibiti a lavorazioni industriali con più di cinque
dipendenti, o a lavorazioni con particolari rischi, per i quali vige l'obbligo della sorveglianza sanitaria (art.6 DPR 303/56).
esonero dall'obbligo del locale refettorio, previsto per le aziende con più di 30 dipendenti (art.41 DPR 303/56).
autorizzazione delle misure alternative adottate dal datore di lavoro , quando i vincoli urbanistici o architettonici impediscono l'adeguamento dei luoghi di lavoro preesistenti alle nuove disposizioni previste dal titolo 11° del D.Lgs.0626/94 (art.31 D.Lgs.626/94).
· Presentare ricorso avverso il giudizio di idoneità parziale o totale espresso dal medico dal medico competente dell'azienda (art.17 D.Lgs.626/94).
· Richiesta di raddoppio della periodicità delle visite mediche periodiche effettuate dal medico competente dell'azienda (art.35 DPR 303/56).
Il servizio PISLL comprende poi il Laboratorio di Igiene industriale e Centro Regionale Amianto (C.R.A.), con sede in Civita Castellana; tale struttura si occupa, in particolare, della individuazione e misurazione dei diversi fattori presenti negli ambienti di lavoro. E' in grado di effettuare le misurazioni dei principali rischi fisici (rumore, microclima) e chimici (polveri, gas e vapori).
In particolare la struttura è specializzata nella determinazione di polveri (silice libera cristallina), fibre minerali naturali (amianto) ed artificiali (lana di vetro, lana di roccia, fibre ceramiche).
La struttura, oltre a rappresentare un supporto tecnico alle attività più generali del Servizio, è aperta alle richieste di aziende, lavoratori e cittadini, per attività analitiche e di assistenza sulle problematiche di igiene del lavoro, tossicologia industriale e valutazione dei rischi presenti nelle attività produttive.
Al Laboratorio di Igiene Industriale e C.R.A. devono essere presentati i piani di lavoro per la rimozione di materiali contenenti amianto, 90 giorni prima dell'inizio dei lavori (art.34 D.Lgs. 277/91).
Al Dipartimento di Prevenzione sono confluite, recentemente, competenze, risorse umane e tecniche provenienti dagli ex Presidi Multizonali di Prevenzione (P.M.P.) e che costituiscono l'Unità Operativa Sicurezza Impianti.
Tale settore svolge tutta una serie di attività ex ENPI e ANCC:
collaudo e verifiche di installazioni elettriche in luoghi pericolosi
verifica impianti di messa a terra
verifica installazioni e dispositivi contro le scariche atmosferiche
verifica scale aeree ad inclinazione variabile
verifica apparecchi di sollevamento
verifica ponti sviluppabili su carro
verifica macchine per centrifughe (idroestrattori)
verifica ascensori e montacarichi
verifica generatori di vapore
verifica revisione bombole
verifica ultrasuoni
verifica caldaie acqua calda > 30 Kc/h.
Viene elencata di seguito la normativa a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che impone ai datori di lavoro, pubblici e privati, degli obblighi relativi alla messa in atto di misure tecniche ed organizzative, per molte delle quali, non sono previste autorizzazioni, nulla-osta o comunicazioni ad Enti di controllo.
Igiene del lavoro e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro
· D.P.R. 19/03/1956 n° 303 "Norme generali per l'igiene del lavoro".
· D.P.R. 27/04/1955 n° 547 "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro".
· D.Lgs 19/09/1994 n° 626 "Attuazione delle direttive CEE...riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro".
· D.Lgs. 15/08/1991 n° 277 "Attuazione delle direttive CEE...in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici, e biologici durante il lavoro".
· L. 27/03/1992 n° 257 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto".
· D.M. 06/09/1994 "Normative e metodologie tecniche di applicazione della L.257/92 relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto".
· D.P.R. 24/07/1996 n° 459 "Regolamento per l'attuazione delle direttive 89/392 CEE, 91/368 CEE, 93/44 CEE e 93/68 CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativi alle macchine (Direttiva macchine)".
· D.Lgs. 14/08/1996 n° 493 "Attuazione della direttiva 92/58 CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro".
· D.M. 22/12/1958 "Luoghi di lavoro per i quali sono prescritte le particolari norme di cui agli articoli 329 e 331 del DPR 547/55".
· D.M. 12/09/1959 "Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro".
· Norme tecniche specifiche per i vari tipi di impianti (CEI,UNI,...).
Prevenzione infortuni nei cantieri temporanei e mobili
· D.P.R. 07/01/1956 n° 164 "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni.
· D.Lgs. 14/08/1996 n° 494 "Attuazione della direttiva 92/57 CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili".