
A Viterbo
Qui tutto è vivo.
Cantano le pietre
erette sulle torri e sui palazzi.
Voce di quel che fu s'ascolta ancora
per le strade, le piazze e le fontane.
Città dal nome strano e dai colori gravi,
dalle spalle possenti e vigorose:
suoni ancora nel verso di Dante,
e s'ode tra il clamore delle croci,
delle spade, del sangue e le campane
quel grido del tuo popolo contro la tirannia.
La libertà aperta fra le mani,
lontano dalla patria,
un poeta di Spagna ti saluta.
Omaggio a Viterbo del poeta Rafael Alberti. Per sapere qualcosa in più sul grande autore spagnolo segui questo collegamento