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I Facchini

 
immagine della sfilata dei facchini
Foto di Franco Sassara

I Facchini, ovvero il gruppo delegato dalla comunità per effettuare il Trasporto e che simbolicamente offre se stesso per il riscatto di tutti; costituiscono il "motore della Macchina di Santa Rosa" e sono gli interpreti principali del Trasporto, i veri protagonisti dello spettacolo. Tutti i Facchini e gli aspiranti tali devono superare la "prova di portata": introdotta nel 1968, consiste nel trasportare sulle spalle per circa 90 metri una "cassetta" riempita con lastre di ghisa del peso complessivo di 150 chilogrammi. La "prova" si svolge ogni anno alla fine di giugno all'interno dell'ex-chiesa di Santa Maria della Pace: chiesa sconsacrata, è stata concessa dal Comune ai costruttori della Macchina nel 1920 per tutto quanto concerneva la costruzione e la conservazione dei pezzi della Macchina.
Le prove vengono valutate da una commissione che, in base ai risultati, stila la formazione che effettuerà il trasporto il successivo 3 settembre. La posizione che ogni facchino assumerà durante il trasporto viene stabilita in base all'altezza e, soprattutto, all'esperienza. I Facchini che hanno effettuato un maggior numero di trasporti sono, in genere, posizionati sotto la base della Macchina e vengono chiamati "ciuffi", dal particolare copricapo in cuoio imbottito, utilizzato per proteggere la zona cervicale, sulla quale ricade il peso maggiore. Ai lati della base si trovano le "spallette", così chiamate perché durante il Trasporto sostengono la Macchina appoggiandola sulla spalla, e si distinguono in "spallette fisse" e "spallette aggiuntive"; queste ultime entrano in formazione solo nei tratti più larghi del tragitto.

 
 
immagine di un facchino
Foto di Franco Sassara

Le "stanghette" si trovano davanti e dietro la struttura e hanno un compito molto importante, quello di attenuare le oscillazioni (dette accollate) della Macchina durante il trasporto.
Gli "addetti alle corde" e gli "addetti alle leve" intervengono solo nell'ultimo tratto del percorso: la salita. Mentre i primi tirano due lunghe funi agganciate nella parte anteriore della Macchina, gli altri spingono quattro leve posizionate dietro: il loro compito è quello di apportare nuove forze a sostegno della formazione e di sostenere la costruzione, spingendola in avanti per far si che rimanga stabile e che il peso sia distribuito equamente. Completano la formazione i "Cavalletti", gli addetti ai supporti in legno sui quali la Macchina viene appoggiata durante le "soste".
La formazione è guidata dal "Capo Facchino", uomo di grande esperienza scelto tra i facchini che contano almeno 20 anni di trasporti; è aiutato, in questo arduo compito, da quattro "guide" poste agli angoli della Macchina che intervengono nei tratti più stretti del percorso.
I Facchini hanno una divisa che indossano nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Rosa e per qualche uscita pubblica, magari nell'ambito del volontariato. Essa è composta da: camicia bianca, pantaloni bianchi alla zuava, calzettoni bianchi, scarponcini neri con stringhe, fazzoletto bianco legato in testa "alla pirata" e fascia rossa in vita;i colori hanno il un significato simbolico: il bianco indica la purezza, in onore della Santa ed il rosso deve riportare alla mente l'abito cardinalizio dei primi uomini che trasportarono il Santo Corpo. il Capo Facchino e le guide hanno al contrario i pantaloni neri e una fascia con i colori di Viterbo (giallo e azzurro) a tracolla.
 
 
Ulteriori approfondimenti visitando l'indirizzo www.facchinidisantarosa.it (sito ufficiale del Sodalizio Facchini di Santa Rosa)

 
 

Testo a cura di Beatrice Ceci