COMUNICATO STAMPA N° 96
Viterbo, 1 marzo 2010
LEZIONI DI INGLESE ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA DE AMICIS: COMUNE E UNIVERSITA' PENSANO AL FUTURO DEI PICCOLI CONCITTADINI
"Mamma e papà, I speak english": i piccoli alunni della scuola dell'infanzia De Amicis parleranno la lingua inglese. Partirà proprio domani il progetto sperimentale che interesserà i bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni e che vede coinvolte l'amministrazione comunale, la Facoltà di Lingue dell'Università degli Studi della Tuscia e la scuola dell'infanzia del centro storico. Ad illustrare nel dettaglio l'interessante azione di insegnamento e apprendimento sono stati questa mattina il sindaco Giulio Marini, gli assessori Giovanni Bartoletti e Daniele Sabatini, il preside della facoltà di Lingue Gaetano Platania e il dirigente scolastico del primo circolo didattico Giuseppe Guastini. "Mamma e papà, I speak english è un progetto interdisciplinare e trasversale - ha spiegato l'assessore Bartoletti, promotore dell'iniziativa - che coinvolge anche l'assessorato all'Ambiente e alla Pubblica Istruzione. Nello specifico, a partire da domani, quattro stagiste dell'ultimo anno della facoltà universitaria coinvolta, due ore al giorno, tutti i giorni, a rotazione tra le varie sezioni delle classi dell'istituto scolastico per l'infanzia, faranno lezione ai bambini di quattro e cinque anni. A breve, verranno coinvolti anche i piccoli di tre anni. Saranno delle lezioni ludiche, incentrate sul gioco e per questo sicuramente più facili da recepire e memorizzare. Il tutto verrà proposto mediante il supporto di tecnologie informatiche, all'interno di un vero e proprio laboratorio multimediale. Il programma Star Fall, appositamente creato e predisposto dagli esperti nel campo dell'insegnamento linguistico in età prescolare, rappresenterà la piattaforma di ausilio all'attività svolta dagli stagisti in collaborazione con gli insegnanti. A questo si aggiungerà la proiezione di cartoni animati in lingua inglese, tanto per rafforzare ulteriormente l'aspetto ludico dell'azione. Non ultimo, come già anticipato, l'intervento didattico guarda anche all'aspetto ambientale. Il progetto prevede infatti il riciclo, o meglio, il riutilizzo di computer usati, concessi da privati o direttamente dalle pubbliche amministrazioni. Il tutto per offrire un'importante opportunità di crescita ai piccoli alunni della scuola De Amicis, la più multietnica del territorio. In futuro confidiamo di proporre il modello anche nelle altre scuole". E proprio su quest'ultimo aspetto si è riallacciato l'assessore alle politiche giovanili Sabatini, durante il suo intervento in conferenza. "Le istituzioni attraverso questo importante progetto, oltre ad offrire un ottimo esempio di collaborazione nell'ambito di un valido obiettivo di natura didattica - ha sottolineato l'assessore - stanno investendo sul futuro dei giovani cittadini, sulla loro formazione, sulla loro crescita culturale. Quella che offrono è una grande e valida opportunità che, se ben sfruttata, contribuirà ad agevolare nei prossimi anni l'apertura di importanti porte nel mondo professionale a molti giovani. L'assessore Bartoletti ha avuto un'ottima intuizione, il tutto a costo zero. Ci auguriamo che questo progetto che partirà domani nella scuola per l'infanzia del centro storico in fase sperimentale possa essere presto esteso capillarmente alle altre realtà didattiche del territorio". "Collaborazione tra le istituzioni e concretizzazione di un importante progetto rivolto alle giovanissime generazioni - ha aggiunto il sindaco Marini - : un messaggio molto importante che racchiude e sintetizza la volontà di questa amministrazione comunale. Dopo la collaborazione con la facoltà di Economia riguardante il controllo di gestione all'interno dell'ente e la convenzione stipulata recentemente con il comitato per le pari opportunità istituito all'interno dell'ateneo, oggi andiamo a stringere con l'Università della Tuscia un ulteriore accordo, mirato questa volta alla formazione e all'arricchimento culturale dei piccoli concittadini viterbesi. Portare l'inglese tra i banchi della scuola dell'infanzia è una scelta importante e soprattutto valida. Il nostro intento è quello di "testare" questo progetto sperimentale, per poi presentarlo al Ministero dell'Istruzione ed espanderlo nelle altre realtà analoghe". Un altro aspetto importante del progetto è stato infine toccato dal preside della Facoltà di Lingue Platania: "Questa operazione è stata studiata ed elaborata a tavolino in pochissimo tempo. La volontà delle parte coinvolte era semplicemente quella di avviare un'azione protesa al bene del territorio e alla crescita dei suoi giovani cittadini, e non solo. Il progetto punta infatti anche alla formazione professionale degli studenti universitari, giunti al loro ultimo anno accademico. Attraverso queste lezioni rivolte ai piccoli alunni, i prossimi laureandi entrano già nel mondo del lavoro". Alle maestre della scuola dell'infanzia è andato invece il ringraziamento da parte del dirigente scolastico del primo circolo didattico Guastini, che ha inoltre sottolineato "quanto l'uso di piattaforme digitali e informatiche possa essere di supporto al progetto e soprattutto di stimolo all'apprendimento da parte dei bambini". Alla presentazione di questa mattina sono intervenute le maestre della scuola dell'infanzia e le stagiste della Facoltà di Lingue che da domani inizieranno le loro lezioni ai piccoli studenti.
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