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Il 4 settembre al teatro dell'Unione il Barbiere di Siviglia

 

Viterbo, 07/08/2008


Il Tuscia Operafestival si prepara per i festeggiamenti di Santa Rosa. Il 4 settembre la kermesse diretta dal maestro Stefano Vignati porta in scena al teatro dell'Unione "Il Barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini. Esordisce così alla regia Alfonso Antoniozzi, cantante lirico tra i più affermati del panorama mondiale e originario del capoluogo della Tuscia. Sul palco, Roberto De Candia e Daniela Pini, accompagnati dall'Orchestra sinfonica del Tof, diretta da Vignati.

Un appuntamento, questo all'Unione, fortemente voluto dalla direzione del festival e dal Comune di Viterbo che, grazie all'impegno in prima persona dell'assessore alla Cultura, Fabrizio Purchiaroni, sono riusciti a superare le difficoltà economiche derivanti dai tagli al Fus, il fondo unico per lo spettacolo, garantendo l'appuntamento del 4 settembre. Sarà uno spettacolo, dice Antoniozzi, molto diverso da quello che si era pensato all'inizio; I tagli economici, i ritardi burocratici che hanno spostato troppo avanti i tempi della produzione, la necessità però di proporre uno spettacolo di qualità ed innovativo mi hanno portato a trovare una soluzione differente dall'idea iniziale. Ecco il Barbiere che non... una pièce che mette insieme la tradizione della grande recitazione con artisti di massimo livello e una idea scenografica e di regia essenziale ma coinvolgente con sorprese e grandi effetti di luce. Dentro questo Barbiere ci sarà spazio per ricordare a tutti noi quanto la cultura sia fondamentale e come sia ingiusto metterla sempre in secondo piano e a repentaglio.

Ma al Tof è anche tempo di primi bilanci per l'edizione 2008. I numeri parlano chiaro: quasi 15.000 gli spettatori sinora accorsi per assistere al calendario che si è aperto il 5 luglio con il concerto del maestro Michele Campanella.

"La seconda edizione - spiega il direttore artistico Vignati - rappresentava per noi un punto interrogativo. Invece il pubblico ha risposto meglio dello scorso anno. La nostra impressione è che il Tuscia Operafestival si stia affermando come un appuntamento per la città. Mentre a Roma la riuscita degli spettacoli la si giudica da quanto le prevendite riescono a vendere prima dello spettacolo, a Viterbo è diverso: le persone arrivano anche senza la prenotazione ed escono di casa sapendo che c'è un concerto, o uno spettacolo che valgono la pena di essere seguiti".

Il tutto esaurito registrato nella maggioranza delle serate e l' incremento di pubblico dimostrano quindi che la manifestazione ha messo solide radici nella Tuscia, riuscendo al contempo a imporsi come polo di attrazione culturale e turistica per il capoluogo. Un successo in crescita, quindi, frutto anche del riscontro ottenuto dagli appuntamenti organizzati nei luoghi simbolo della Tuscia viterbese: le 10 serate alla Rocca dei Papi di Montefiascone, gli spettacoli a Civita di Bagnoregio, al castello di Trevinano a Acquapendente, alla Rocca Farnese di Valentano.

Fortissimo anche lo sviluppo dell'indotto per la città. Qualche esempio? Alberghi e strutture ricettive prenotate per settimane, non solo dalle compagnie di Artisti (oltre 100 fissi per un mese) ma anche dal pubblico di passaggio che arriva per assistere agli spettacoli, nonché numerosi trasporti organizzati dagli aeroporti di Roma verso il capoluogo, per accompagnare turisti provenienti da Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Germania, solo per citare alcuni dati.

Ma la crescita è stata soprattutto qualitativa. "Già si cominciano a ventilare - annuncia Vignati - nuove collaborazioni, come ad esempio al co-produzione di uno spettacolo con il Festival di Ravello, progetto che proprio in questi giorni stiamo discutendo con il Presidente del Festival Dott. De Masi. Ora non siamo solo noi a proporre, ma, sempre più spesso artisti della musica e del mondo dello spettacolo cominciano ad offrire la loro collaborazione". Insomma, quello del Tuscia Operafestival sta diventando un palcoscenico sempre più appetibile.

Tra gli appuntamenti che hanno riscosso maggior successo, oltre al concerto inaugurale di Campanella, che ha visto nei panni di presentatore della serata l'attore Enzo De Caro, "Il Flauto magico" con la voce narrante di Neri Marcorè, Gli ottoni del Maggio Musicale Fiorentino, con le loro Colonne sonore, i "Peccati di Allegria" di Lina Wertmuller, il Requiem di Mozart durante la Notte Bianca e poi al Duomo di Orvieto il 2 agosto. L'esordio fuori provincia del Tuscia Operafestival ha infatti ottenuto uno strepitoso successo con circa 1.500 spettatori ammaliati dalla bellezza del luogo e da una straordinaria esecuzione della partitura, in una serata che è stata offerta dal Monte dei Paschi di Siena e dal Gruppo Bassilichi, main sponsors della manifestazione insieme ad "Acqua di Nepi".

Particolarmente emozionante è stato lo spettacolo della Wermuller nei panni di interprete di se stessa, che ha anche ricordato il marito recentemente scomperso Enrico Job, protagonista lo scorso anno de "Le nozze di Figaro" sempre al Tuscia Operafestival.

Intanto, anche la produzione de "Il Flauto magico" supera i confini di Viterbo. Prosegue infatti la tournée iniziata il 31 luglio con il progetto denominato "100 città in musica", patrocinato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali e scelto proprio per consentire anche alla lirica minore in piazza di godere di produzioni di prima qualità. Moni Ovadia per l'occasione è una delle voci recitanti dell'opera di Mozart. Una collaborazione che testimonia come i nomi di maggior prestigio del panorama culturale contemporaneo si stiano avvicinando al Tuscia Operafestival. I restanti appuntamenti, tutti ad agosto, sono: l'8 a Valmontone (con Stefano Sabelli); il 9 a Isernia e il 10 a Campobasso (con Moni Ovadia); il 16 a Cerveteri, il 21 a Gaeta e il 22 a Campagnano (con Paolo Manganiello).

Forte del successo ottenuto la direzione del Tof è già al lavoro per definire la stagione 2009 con una certezza: il calendario offerto sarà ricco di grandi nomi e novità . La presentazione ufficiale, poi, potrebbe avvenire il prossimo anno addirittura negli States, oltre che a Viterbo, con un appuntamento negli uffici di Malibù, in California, snodo dei tour operator più affermati a livello mondiale. Ricordiamo che il Tuscia Operafestival sarà ad ottobre in Siria a Damasco, con le rappresentanze istituzionali di Viterbo e del Governo stesso, per due grandi concerti Sinfonici in occasione di Damasco capitale della Cultura araba 2008.