COMUNICATO STAMPA
Viterbo, 8 agosto 2008
VITERBO, TRASPORTO DELLA MACCHINA DI SANTA ROSA: CRESCE L'ATTESA

Alle 21 del 3 settembre di ogni anno, da 750 anni, Viterbo vive il suo più alto momento di celebrazione della tradizione e della fede: si tratta del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, una "torre" illuminata alta 28 metri e pesante 50 quintali portata a spalla per le vie abbuiate della città su un percorso non privo di insidie da 100 uomini in divisa bianca e rossa, detti Facchini. E' uno spettacolo ricco di emozioni e suggestioni, al quale ogni anno assistono decine di migliaia di persone provenienti da ogni dove, stipate lungo il percorso della Macchina, che gridano, piangono, pregano, incitano i Facchini nella loro straordinaria prova di forza e fede.
La tradizione del Trasporto della Macchina di S. Rosa nasce il 4 settembre del 1258, data in cui avvenne, per volontà di Papa Alessandro IV, la solenne traslazione del corpo intatto della Santa Viterbese dalla modesta sepoltura della fossa comune di S. Maria del Poggio al Monastero della Clarisse, che poi prese il nome di colei che i Viterbesi chiamano "la Santa Bambina", morta a soli 18 anni, nel marzo 1251.
Il semplice baldacchino sul quale venne effettuata la traslazione, crebbe con gli anni in ricchezza di particolari, strutture artistiche aggiuntive e altezza. Con il tempo, una statua della Santa sulla sua sommità sostituì la processione con il corpo, che venne conservato nella Basilica a Lei dedicata, e la celebrazione venne divisa in due distinti momenti: il pomeriggio del 2 settembre, la sfilata del Corteo Storico con la reliquia del cuore della Santa portato in processione; la sera del 3 settembre, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa.
La Macchina viene cambiata ogni 5 anni, con un concorso di idee promosso dall'Amministrazione Comunale. L'attuale Macchina si chiama "Ali di Luce" ed è stata ideata da un architetto che è anche Facchino, Raffaele Ascenzi. Si tratta di una struttura che richiama i simboli della città e di precedenti Macchine e che è dotata di un originale meccanismo di apertura e chiusura delle "ali" poste intorno al traliccio centrale, che la rendono ancora più suggestiva.
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